tasso d’interesse sull’Euro al minimo storico

Il tasso d’interesse sull’Euro è al minimo storico.

Giovedì 4 settembre il Presidente della BCE MarioDraghi, con una mossa che ha spiazzato molti analisti ed esperti di settore, ha ulteriormente abbassato il tasso d’interesse dell’Euro, portandolo al minimo storico di 0,05%. La decisione di Draghi è stata spiazzante poiché molti si aspettavano che venisse lasciato inalterato il tasso d’interesse (a 0,15%) e che, per il rilancio dell’economia, venisse annunciato un piano di quantitive easing. Così non è stato.

Come hanno reagito i mercati? Sul cambio principale, ovvero eur/usd, c’è stato subito un forte apprezzamento della valuta americana; nella sola giornata di giovedi il tasso di cambio è andato giù di circa 200 pip finendo per assestarsi in area 1.2942.

Nella giornata di venerdì 5 settembre, essendo il primo venerdì del mese, sono stati pubblicati i dati sull’occupazione negli USA. Vediamoli. L’indice Nonfarm Payrolls è risultato al di sotto delle aspettative, in chiara controtendenza con le aspettative degli analisti, anche se va detto che il mese di Agosto è stato il primo, dopo diversi mesi, a registrare un calo cosi evidente.

Il dato sulla disoccupazione USA, invece, è risultato essere positivo; ossia in calo rispetto al dato precedente (da 6,2 a 6,1%) ed in linea con le aspettative.

Per quanto riguarda l’operatività sul mercato Forex continua il monitoraggio dell’operazione effettuata sulla congestione creatasi sull’ eur/usd di cui ho ampiamente parlato nei post precedenti e in un articolo su forexinfo.it. Come detto sopra, il taglio del tasso d’interesse sull’Euro ha spinto ulteriormente verso il basso il pair principale. La chiusura in area 1.2942 da lo spunto per allargare ulteriormente lo stop loss; il mio suggerimento è quello di portarlo a metà della candela settimanale, in area 1.3050. In questo modo, dal punto d’ingresso della congestione, si è in profitto di 450 pip! E il trade può essere seguito in assoluta tranquillità.

Su gbp/usd è stato toccato il supporto dinamico, che evidenzia il nuovo trend ribassista, da una candela long day. Vediamo come evolve il movimento.

Su aud/usd e usd/jpy continua la fase laterale, mentre su nzd/usd e usd/cad la settimana si è chiusa per entrambe con una spinning top.

La prossima settimana un aggiornamento sui cross.


   2 Comments


  1. Christy
      12 Agosto 2016

    Umm, are you really just giving this info out for nohtnig?

    • Francesco Castaldo
        10 Settembre 2016

      Of course , on my website , as you see, the material is all absolutely free.

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