Sterlina-nzd è in profitto dopo aver preso un loss.

Sterlina-nzd è in profitto; questo profitto si sta realizzando dopo che il grafico aveva mostrato un altro pattern sul quale qualcuno è stato ingannato,

inserendo un trade che non andava inserito e che, infatti, è finito in un loss.

In questo articolo spiegherò perché il primo trade, quello finito in loss, non andava inserito mentre invece è corretto il secondo trade, quello tutt’ora in essere.

Va detto innanzitutto che il cross gbp-nzd è una delle coppie di valute che, in questo momento, si presenta nella migliore condizione tecnica possibile:

essa infatti sta sviluppando un trend ribassista che, proprio mentre scrivo, sta ritracciando sulla resistenza precedentemente violata.

Osserviamo allora lo screenshot weekly:

 

sterlina-nzd è in profitto dopo un loss
sterlina-nzd è in profitto dopo un loss

è chiaro l’orientamento short di questo cross, così come è chiaro il punto in cui il prezzo prima vìola il supporto a 1.9087 e poi effettua la fase di retest tutt’ora in atto

(il tutto è evidenziato nell’ellisse di colore azzurro);

su questa fase sono presenti i due pattern di cui parlerò tra un attimo.

osserviamo il grafico daily:

sterlina-nzd è in profitto dopo un loss
sterlina-nzd è in profitto dopo un loss

la freccia di colore azzurro mostra la pinbar ribassista sulla quale qualcuno ha inserito un trade che, purtroppo, ha prodotto un loss.

Questo trade non andava inserito semplicemente perché il massimo dalla candela pinbar arriva in area 1.9068, ovvero 19 pips al di sotto del livello statico.

Di fatto, quindi, questa pinbar non arriva proprio a testare la resistenza ed è questo il motivo per il quale il trade non andava inserito.

A volte le spiegazioni semplici sono anche quelle più efficaci.

Successivamente, il prezzo rimane in prossimità della linea di resistenza e due giorni dopo produce una nuova candela di tipo pinbar;

questa, a differenza di quella precedente, “testa” il livello di resistenza anzi, per dirla meglio, lo attraversa per poi chiudere al di sotto di esso.

Di fatto ne viene respinta.

Su questa pinbar è corretto inserire un trade short,

trade che, come detto, e come si può osservare, sta producendo un gain.

In definitiva: ogni trader che si rispetti deve dotarsi di un piano di trading,

ovvero di una serie di regole, poche, chiare e semplici, che devono guidare la sua operatività.

Una volta stabilito questo, egli deve semplicemente entrare a mercato solo quando l’insieme delle regole che compongono il suo piano di trading risulta soddisfatto.

L’articolo appena scritto è un esempio di ciò che può accadere quando si applicano le proprie regole in maniera improvvisata.


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