Si è arrestata la corsa su euro-yen: trade short.

Si è arrestata la corsa su euro-yen nelle ultime quattro settimane;

questo rallentamento ha portato alla formazione di un pattern operativo in base al quale ho deciso un ingresso short.

Come sempre, prima di descrivere il trade nei suoi dettagli, pubblico lo screenshot weekly di questo cross per osservare e commentare il contesto macro:

 

si è arrestata la corsa su euro-yen
si è arrestata la corsa su euro-yen

negli ultimi due anni questo cross ha mostrato fasi di trend alternate, per così dire;

nel senso che, se ci si limita ad osservare soltanto le trendline, si intuisce immediatamente che a fasi di trend rialzista si sono alternate fasi di trend ribassista.

Questo è accaduto senza soluzione di continuità: ogni fase di trend è stata preceduta da una fase di trend opposta alla precedente,

non si nota mai un’area di lateralità tra un trend e l’altro;

non è una cosa che si può osservare frequentemente sui grafici.

Ovviamente la nostra attenzione va focalizzata sull’ultima fase di trend, quella che inizia i primi giorni di Maggio, come indicato dalla freccia di colore nero.

Anche questa fase di trend è molto lineare, tant’è che non ho voluto tracciare la trendline: basta la media mobile a fungere da supporto dinamico.

La formazione del secondo massimo crescente, ellisse azzurra, è avvenuta in prossimità di una resistenza statica che ha finora respinto ogni tentativo di violazione.

Osserviamo adesso lo screenshot daily:

si è arrestata la corsa su euro-yen
si è arrestata la corsa su euro-yen

si può notare subito la formazione di una pinbar d’inversione ribassista a ridosso della resistenza;

non è importante che sul daily la pinbar sia al di sopra del livello a 126.20: questo è un dettaglio tecnico poco significativo.

Il trade, come al solito, va inserito tenendo conto dei valori massimo e minimo della candela pinbar:

ingresso short sotto il minimo e stop loss sopra il massimo.

L’operazione va subito in gain consentendo quindi un immediato profitto;

la successiva gestione del trade è poi lasciata all’esperienza ed alla propensione al rischio di ogni singolo trader.

p.s. sul sito wallstreetitalia.com è stato pubblicato giorni fa un interessante articolo,

esso parla della differenza strutturale, se così si può dire, tra la situazione del debito pubblico italiano e quello giapponese;

è una lettura che mi sento di consigliare.


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