Private equity e modalità di acquisizione.

Il private equity è un tipo di attività finanziaria attraverso la quale un investitore rileva le quote societarie di un’azienda ed investe in essa nuovi capitali.

I fondi di private equity sono orientati a rimanere all’interno di una società per un tempo limite (solitamente non oltre i dieci anni) durante il quale partecipano al processo di sviluppo e consolidamento dell’azienda nella quale hanno deciso di investire.

Un fondo può decidere di investire nella fase iniziale del ciclo di vita di un azienda (startup); oppure può decidere di entrare nella fase di consolidamento di un’azienda, ad esempio quando questa deve stabilizzarsi o potenziarsi sul mercato;

oppure, ancora, seguirne il processo di consolidamento sui mercati internazionali.

Una delle modalità di acquisizione che utilizzano i fondi di private equity è il cosiddetto “leveraged buyout” (LBO). Vediamo in cosa consiste con un esempio.

Si ponga il caso che un fondo sia interessato all’acquisto di un’azienda e che quest’azienda abbia un costo stimato pari a 100;

Ora, il fondo di private equity, avvalendosi della consulenza di una banca d’investimento, mette a disposizione un ammontare di capitale proprio pari a 10 ed ottiene un credito pari a 90 per acquistare quest’azienda: è chiaro che questo fondo sta lavorando con una soglia di rischio molto contenuta.

Quale garanzia da il il fondo alla banca d’investimento che assicura il credito pari a 90? L’azienda stessa che intende acquisire.

Una volta conclusa l’acquisizione, il fondo comincia frazionare in più parti l’azienda ed a vendere sul mercato ogni singola parte.

Questa operazione viene fatta, ovviamente, affinché, alla fine, la somma della vendita di ogni singola parte dell’azienda acquisita porti ad un guadagno ben superiore del costo 100 pagato dal fondo.

In questo modo il fondo, investendo un capitale proprio estremamente ridotto, riesce a garantirsi un guadagno che può essere anche dieci volte superiore alla cifra investita.

E se quest’operazione non riesce? Beh, il fondo di private equity registra una perdita comunque esigua rispetto a quella che dovrà accusare la banca d’investimento che ha garantito il prestito.

In conclusione: le prospettive di guadagno da parte del fondo sono decisamente più allettanti della possibilità di incorrere in un danno economico.

Come a dire: il gioco vale la candela.

L’Offerta Pubblica di Acquisto (OPA), che Olivetti lanciò su Telecom nel 1999 è una delle maggiori operazioni di levereged buyout della storia della finanza in Italia e non solo.

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