Pin da manuale su NZD/CAD

Una pin da manuale si è formata sul cross nzd/cad nela giornata del 4 marzo 2015. Vediamo con ordine il susseguirsi degli eventi partendo sempre dal grafico con il time frame più ampio che ci consente di avere una visione migliore del macro trend. Nello specifico il grafico settimanale (W1). Come si evince dall’immagine in basso, il cross nzd/cad mostra un trend rialzista ben sostenuto iniziato alla fine di settembre, con una buona inclinazione. La trendline passante per i minimi evidenzia bene questo concetto.

nzd_cad_w1

Qui c’è da fare un’importante precisazione. Come si vede dall’immagine sopra, il trend, proseguendo, non arriva più a toccare la trendline nella sua fase di controtrend, ma riparte prima, formando dei punti sul grafico che si prestano al tracciamento di una nuova trendline. L’immagine aggiornata è quella in basso.

 

nzd_cad_w1_2

Ora, le due trendline, quella superiore e quella intermedia risultano anche essere perfettamente parallele. Questo passaggio è importante per capire come il tracciamento di una trendline non deve mai essere considerato un aspetto definitivo dell’analisi tecnica, ma sempre in evoluzione.

 

Bene. una volta evidenziato il trend sul grafico settimanale, dunque, si “scende” a livello del grafico giornaliero (D1) per effettuare un’analisi più dettagliata e verificare se ci siano le condizioni di ingresso a mercato. Qui troviamo quella che nel titolo ho definito pin da manuale. Guardando l’immagine sotto si capisce meglio il perché.

nzd_cad_d1

La pin candle, evidenziata dalla freccia rossa, presenta tutte le peculiarità tipiche di questo pattern:

  • body molto piccolo;
  • upper shadow maggiore del body di almeno due volte;
  • lower shadow addirittura inesistente.

In aggiunta di ciò, questa pin si presenta in prossimità dell trendline passante per i massimi.

Anche su questo punto occorre una precisazione. Sarebbe buona norma che la pin che si viene a creare attraversasse la trendline per poi chiudere all’interno di essa; questo ovviamente sia in caso di trend rialzista che in caso di trend ribassista. In questo caso specifico, come si vede dall’immagine tratta dal grafico giornaliero, ciò non accade; il massimo raggiunto dalla pin non arriva neppure a toccare la trendline. Quindi la domanda potrebbe essere: si entra o no a mercato?

In questo caso entra in gioco il margine di discrezionalità che ogni trader deve comunque conservare. Per quanto le nostre regole di trading possano essere ben studiate e ben scritte, non potremo mai aspettarci che il mercato “reale” ci sottoponga situazioni ideali o pattern da manuale; è ovvio che un testo ben scritto o un manuale accuratamente studiato, non possono prevedere tutto. Ecco quindi che il singolo trader sarà sempre chiamato a prendere decisioni che possono sfuggire leggermente alle sue regole. Nel caso specifico del cross nzd/cad, io credo che la decisione più giusta sarebbe stata quella di entrare a mercato visto che comunque si era in presenza di:

  • un trend ben definito;
  • una pin da manuale, ossia graficamente perfetta…
  • …comunque molto vicina alla trendline, quindi da prendere assolutamente in considerazione.

In situazioni cosi delicate, non esistono a mio parere decisioni corrette: se si fosse deciso di non agire e si fosse poi assistito ad un ipotetico profitto non si sarebbe dovuto pensare ad una sconfitta personale. Il mercato propone sempre nuove opportunità. Un errore è semplicemente un tassello in più che si aggiunge alla propria esperienza.

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Buon trading!


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