Linea dura del Regno Unito sulla Brexit, errore strategico?

Il Regno Unito, se davvero seguirà una linea dura per la Brexit, si dovrà preparare ad un periodo di recessione. Questo almeno è quanto risulta da uno scoop del Times (riportato su Repubblica).

I fatti: nei giorni scorsi il Primo Ministro britannico Theresa May aveva dichiarato che entro la fine di Marzo 2017 sarebbe iniziata ufficialmente la Brexit; inoltre aveva aggiunto che era intenzionata a rivedere i criteri di circolazione, in senso restrittivo, dei cittadini comunitari, oltre che di quelli extracomunitari, nel Regno Unito.

Già queste dichiarazioni avevano pesantemente svalutato la Sterlina sui mercati. Ora sembra che il Regno Unito sia intenzionato ad uscire anche dal mercato unico europeo. La notizia è trapelata, come detto, grazie ad uno scoop del Times, il quale ha calcolato in circa 70 miliardi di euro l’anno la perdita sul PIL britannico se ciò dovesse accadere.

A tutto questo bisogna aggiungere le dichiarazioni di Herbert Moos, vicepresidente della Vtb, la seconda banca più grande della Russia; Moss ha detto che dopo la Brexit il Consiglio d’amministrazione della sua banca ha deciso di portar via la sede da Londra e trasferirla in un’altra capitale europea.

Se si verificasse un fatto del genere, potrebbe crearsi un pericoloso effetto domino che porterebbe altre importanti banche a prendere la stessa decisione per continuare ad operare liberamente in tutto il mercato europeo.

Londra potrebbe perdere cosi lo scettro di capitale economica del Continente, con conseguente perdita di posti di lavoro e un forte ridimensionamento della propria immagine.

Per ora sono tutte ipotesi, supposizioni, certo, ma i mercati finanziari hanno già dato i loro primi riscontri. Nel Forex la Sterlina continua inesorabilmente la sua discesa; nei confronti del dollaro americano è arrivata ai minimi storici da trent’anni, ma anche nei confronti delle principali valute mondiali continua a perdere terreno. Forse una strategia cosi dura da parte del Regno Unito andrebbe rivista.

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