Le commodity currencies

Sono definite commodity currencies tutte quelle valute del Forex market il cui andamento è fortemente correlato all’andamento di alcune materie prime. Tra le valute maggiormente scambiate nel Forex quelle che possiamo inserire nella “categoria” di commodity currencies sono essenzialmente tre: il dollaro canadese, il dollaro australiano e il dollaro neozelandese. Ce ne sono anche altre come la corona norvegese ad esempio, o il rublo, ma le tre che ho menzionato sopra rappresentano quelle con maggiori volumi di scambio, per cui è su di esse che focalizzeremo la nostra attenzione.

In linea generale, una valuta è detta commodity se il Paese di quella valuta risulta essere un grande esportatore di una determinata materia prima. In questo modo se la materia prima di cui quel Paese è esportatore si apprezza, la valuta dovrebbe apprezzarsi a sua volta. Perché dico dovrebbe? Perché è vero che la correlazione tra valuta e materia prima è diretta, ma è anche vero che in un’economia evoluta la variazione di una valuta può essere comunque soggetta ad una serie innumerevole di fattori.

Vediamo nel dettaglio le tre valute di cui sopra.

Il dollaro canadese è fortemente correlato all’andamento del petrolio, in quanto il Canada è uno dei primi sei Paesi esportatori al mondo. Il Canada esporta essenzialmente negli Stati Uniti, a differenza di altri Paesi, legando fortemente la sua economia a quella americana. Puoi leggere in maniera più approfondita su questo argomento cliccando qui.

Il dollaro australiano ha invece una correlazione diretta con l’oro. L’Australia è il secondo Paese al mondo produttore del prezioso metallo, con circa 250 tonnellate di oro all’anno (è seconda solo alla Cina); la correlazione è dunque molto forte. L’apprezzamento dell’oro comporta in maniera quasi consequenziale l’apprezzamento della valuta australiana. L’economia australiana, inoltre, ha un suo punto di forza anche nell’esportazione di ferro, altra materia prima molto importante.

Anche il dollaro neozelandese è fortemente correlato all’oro ma, a differenza dell’economia australiana, quella neozelandese si basa più sull’esportazione che sulla produzione vera e propria. La correlazione dunque non è forte come nel caso australiano ma è comunque importante, anche perché la Nuova Zelanda esporta oro per la maggior parte proprio in Australia. Questo mette fortemente in relazione le economie dei due Paesi.

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      24 Dicembre 2016

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