La BCE conferma il Quantitative Easing.

Il Presidente della BCE Mario Draghi conferma dunque il Quantitative Easing (QE). Il suo annuncio va addirittura oltre le aspettative in termini di liquidità da immettere sul mercato. Infatti, che Draghi annunciasse un QE molto robusto era nell’aria, pochi però si aspettavano le cifre che sono state comunicate. Vediamo i punti salienti del piano della BCE.

  • A partire da marzo 2015 e fino a settembre 2016 la BCE acquisterà titoli di Stato per un ammontare di 60 miliardi di euro al mese (i più non pensavano sarebbe andato oltre i 50 miliardi); acquisterà anche titoli obbligazionari di aziende pubbliche e private;
  • L’operazione d’acquisto sarà comunque portata avanti finché non si arriverà ad una stabilizzazione dell’inflazione vicino al 2% (quindi potrebbe protrarsi oltre il mese di settembre 2016);
  • Il tasso d’interesse sull’euro è stato lasciato comunque invariato, ossia allo 0,05%.

Questo in estrema sintesi. Ma quali potranno essere le conseguenze sui mercati finanziari ed in particolare sul Forex?

Beh, il fatto che Draghi abbia confermato il QE, ossia l’immissione di denaro nel circuito economico, comporterà un’aumento dell’inflazione; l’euro circolerà in quantità maggiore e quindi dovrebbe continuare la sua discesa perché, appunto, si “inflazionerà” e quindi si deprezzerà. Fino a quando si deprezzerà? Difficile dirlo, non lo sa nessuno, e chi dice di saperlo mente. Il mio consiglio al momento è di continuare ad osservare il mercato e verificare con attenzione gli eventuali punti di svolta dei tassi di cambio (in primis EUR/USD). Ieri il pair EUR/USD ha toccato un minimo di 1,1314, chiudendo poi a 1,1336. Questi livelli, si badi bene, non venivano toccati dal 2003. Ripeto: se la discesa dell’euro continuerà o si fermerà non lo sa nessuno; guardando il grafico Mensile del pair principale si può osservare un successivo livello di supporto a 1,0870/1,0900; potrebbe arrivare li, ma potrebbe anche continuare a scendere e toccare il successivo livello di supporto che porterebbe l’euro a 0,9700/0,9750, cioè al di sotto della parità. Per ora resta il consiglio di rimanere ad osservare. Aspettiamo stasera la chiusura della settimana per vedere il prezzo di chiusura che, lo ricordo, è quello più importante.

 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.