Individuare un trend e tracciare un trendline nel Forex market

Verificare su una piattaforma di trading se un cross è in trend non è complicato, prima però bisogna sempre ricordarsi due cose:

  • I grafici vanno osservati su più timeframe;
  • I grafici danno un’esatta indicazione del passato. Questo a sua volta porterà ad un’analisi statistica di cosa ci si potrà verosimilmente aspettare per il futuro. La parola più importante di quest’ultima frase è “verosimilmente”.

Detto questo andiamo a definire tecnicamente quand’è che si può parlare di mercato in fase di trend.

Un mercato viene definito in trend rialzista quando i massimi e i minimi risultano essere crescenti; viceversa si definisce in trend ribassista quando i massimi e i minimi risultano essere decrescenti. Tutto qui. Per la verità il mercato può anche assumere una condizione che si definisce “laterale”, ma non ce ne occupiamo perché in questo articolo parliamo di
mercati che sono solo in trend.

E’ ovvio che maggiore sarà la frequenza con cui osserveremo i grafici (ricordati di partire sempre dal time frame più alto!) maggiore sarà la dimestichezza che acquisiremo nell’individuare un trend in atto. Col passare del tempo e con lo studio continuo dei grafici nel Forex market ci renderemo conto che sarà pressoché immediato individuare un grafico in fase di trend.

Vediamo adesso come tracciare una trendline. Anzi prima definiamola: una trendline altro non è che una linea retta passante per almeno due punti; nel nostro caso i punti in questione saranno, ovviamente, i massimi o i minimi di riferimento.

Studiando il passato, e verificando che il mercato è in fase di trend, noi, partendo dall’ultimo massimo di mercato (ponendo ad esempio che si parli di trend rialzista) tracceremo una linea che, partendo da quel massimo, congiungerà almeno un altro punto.
Questa trendline sarà proiettata verso il futuro e ci dirà in quale direzione potrebbe proseguire l’andamento del tasso di cambio.
Se ci troviamo in fase di trend rialzista la trendline sarà passante per i minimi, come detto, e verrà identificata come “supporto dinamico”, ovvero rappresentativa di un livello di prezzo al di sotto del quale il mercato farà fatica a portarsi.

Se siamo in una fase di trend ribassista concettualmente non cambia nulla; cambiano solo due cose:

  • la trendline viene tracciata passando per i massimi di mercato (non per i minimi);
  • essa verrà identificata come “resistenza dinamica” ovvero rappresentativa di un livello di prezzo al di sopra del quale il mercato farà fatica a portarsi.

Naturalmente una volta tracciata la nostra trendline il lavoro è solo all’inizio. L’evoluzione del tasso di cambio in funzione del tempo, infatti, dovrà essere seguito per valutare continuamente la validità della nostra trendline.
Essa infatti risulterà tanto più attendibile quanto più volte il prezzo ci “rimbalzerà” contro.
Naturalmente il prezzo potrebbe perforarla per poi rientrare, quindi magari dovremo considerare di modificarne l’inclinazione, oppure potrebbe essere perforata in maniera decisa, in quel caso dovremmo considerare anche la fine del trend in atto e l’avvio di una nuova fase di trend.


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