Il trading non è per tutti, vediamo perché.

Dire che il trading non è per tutti a qualcuno può sembrare un’ovvietà, a qualcun altro una forzatura, certamente però è una verità che ho avuto modo di verificare nel corso degli anni.

Proprio ieri ho scritto un articolo in cui ho dichiarato che il trading è un’attività semplice ed ora affermo che il trading non è per tutti;

eppure in questo non c’è contraddizione, potrei riassumerla così:

il trading è un’attività semplice da concepire ma complessa da applicare. Ecco perché sostengo che non è per tutti.

In questo articolo voglio parlare delle peculiarità caratteriali che secondo me sono indispensabili per diventare un trader di successo;

attenzione: ho parlato di “peculiarità caratteriali”, perché è su quelle che bisogna concentrarsi all’inizio; la tecnica la si può imparare successivamente.

  1. Distacco. Non deve esserci troppo coinvolgimento emotivo; l’emotività offusca la proprie qualità analitiche e induce all’errore. Bisogna ragionare e lavorare come se i soldi a mercato non fossero i propri.
  2. Coerenza. Prima di cominciare l’attività si pianifica il tempo che si potrà dedicare al trading e il capitale che si potrà dedicare a quest’attività; quindi si decide il proprio stile di trading e in base ad esso si costruisce la propria tecnica operativa; fatto ciò, la si porta avanti con coerenza, senza cambiare tutto ogni volta che si prende uno stop. Non si riparte daccapo ogni volta che un’operazione va male, si crea solo confusione.
  3. Accettazione delle perdite. Il trading è un business non una scienza esatta; quindi bisogna accettare l’idea che una o più operazioni vadano male. Ci sta, è nella logica della cose. Un’operazione andata male non è né una sconfitta né un fallimento e quindi non ci deve trascinare emotivamente (vedi punto 1) ; è semplicemente un dato su cui riflettere. Dopodiché si chiude e il giorno dopo si riparte.
  4. – Umiltà. Da soli non si va da nessuna parte. Vale per chiunque. Chi vuole arrivare al top ha bisogno di un mentore; una persona esperta che indichi la strada. Bisogna avere l’intelligenza di capirlo e l’umiltà, appunto, di accettarlo; dopodiché si valuta il prezzo da pagare, non solo in termini economici, e lo si paga, senza rimpianti.
  5. Perseveranza. Identificati tutti i parametri, caratteriali e tecnici, per cominciare l’attività, si lavora ogni giorno per raggiungere l’obbiettivo; ogni giorno si aggiunge un tassello, un mattone che contribuirà a costruire la nostra professionalità.

Secondo la mia esperienza, quest’ultimo punto è quello sul quale molti si perdono.

Ho visto tante persone in gamba, capaci, con grandi qualità, che però pretendevano il massimo risultato dopo pochi mesi; beh, questo non è possibile, non succede.

La perseveranza è ciò che fa la differenza, nel trading come in qualsiasi altra attività della vita; ed è anche la misura di quanto siamo disposti a sacrificarci per raggiungere il nostro obiettivo.

In conclusione: l’aspetto tecnico del trading è secondario; le qualità caratteriali necessarie, invece, sono fondamentali come abbiamo visto;

se non si è disposti ad acquisirle, allora bisogna accettare l’idea che il trading non è per tutti.

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