Euro-Dollaro tra Lagarde e NFP.

L’Euro-Dollaro tra Lagarde e NFP, ovvero tra due importanti notizie che, ironia della sorte, sono capitate nello stesso giorno.

Nella giornata di ieri Christine Lagarde, francese, 63 anni, già al vertice del Fondo Monetario Internazionale, si è ufficialmente insediata alla guida della BCE, andando a sostituire Mario Draghi.

Molti, addetti ai lavori e non, aspettano di capire se la presidenza della Signora Lagarde sarà all’insegna della continuità o meno con il lavoro di Draghi.

Sempre ieri, primo venerdì del mese, sono stati pubblicati gli NFP, cioè i nonfarm-payrolls;

vale a dire la notizia relativa alla variazione mensile del numero di salariati per tutte le attività non agricole nel mercato del lavoro americano.

Il dato ufficiale è stato, si, inferiore a quello del mese precedente, 128.000 contro 180.000, ma al contempo è stato giudicato positivo poiché il forecast era di sole 89.000 unità (investing.com).

Dunque, alla luce di tutto ciò, come ha reagito il pair Euro-Dollaro tra Lagarde e NFP?

Osserviamo lo screenshot realizzato nella giornata di oggi, sabato, ossia a mercato chiuso:

 

Euro-Dollaro tra Lagarde e NFP
Euro-Dollaro tra Lagarde e NFP

già nelle scorse settimane il pair Euro-Dollaro aveva mostrato segnali di inversione dopo il trend ribassista iniziato a giugno e durato fino a settembre;

le ultime due settimane, invece, hanno fatto registrare due candele speculari tra loro ma allo stesso tempo inverse.

Tecnicamente possiamo parlare di una formazione “binaria”;

una formazione, cioè, in cui la seconda candela è uguale alla prima solo che ha i livelli di apertura e chiusura al contrario; non solo:

osservando con attenzione si possono notare altre due cose;

la prima: i livelli di supporto e resistenza che in questo momento fanno da riferimento sono stati puntualmente rispettati;

entrambe le candele non sono riuscite a violare né il supporto in area 1.1075 né la resistenza in area 1.1165.

la seconda: la candela che si è chiusa ieri, e che ha quindi chiuso l’ultima settimana di contrattazioni, è inside rispetto alla prima;

si è dunque formata una congestione.

Tutti questi elementi pongono la situazione tecnica di Euro-Dollaro in una fase di stallo, quantomai indecisa;

lo dimostra anche la media mobile a 21 periodi che si trova esattamente a metà del body delle ultime due candele.

Come procedere quindi? A questo punto qualsiasi ipotesi rimane più che mai aperta:

il pair Euro-Dollaro potrebbe ripartire domani sera in qualsiasi direzione e, al momento, anche l’idea di una definitiva inversione di trend va, a mio parere, accantonata.

I livelli a 1.1075 e a 1.1165 restano per ora gli unici riferimenti validi per questo pair.


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