Dollaro americano in recupero all’inizio di agosto

Il Dollaro americano in recupero; chiude la settimana. Tale chiusura coincide anche con la chiusura del mese; inoltre, il primo giorno di agosto essendo venerdì, prevede la solita attesa per quanto riguarda l’uscita delle notizie più attese del calendario economico.
I dati sulla disoccupazione americana e l’indice NFP risultano essere entrambi negativi, cosi come negativo è stato in settimana il dato relativo alle abitazioni in vendita.
Tuttavia, martedi 29 luglio l’indice relativo alla fiducia dei consumatori americani è stato superiore alle attese.
Può bastare questo a spiegare il recupero del dollaro americano sui mercati? Oppure si tratta di un “rimbalzo” fisiologico dovuto alle prese di profitto dei trader? Difficile a dirsi. Certo è che chi ha tradato la congestione su eur/usd, di cui ho parlato negli ultimi due articoli, ora può spostare oltre il punto d’ingresso lo stop loss e portarsi in breakeven, rendendo emotivamente “facile” la gestione del trade in corso.

Per ciò che riguarda le altre major questa è la situazione:
gbp/usd ha rotto con decisione il supporto dinamico su base settimanale chiudendo decisamente al di sotto di esso;
usd/jpy continua la sua fase laterale passando da una congestione all’altra;
poco differente la situazione su aud/usd: qui tecnicamente non siamo in una fase di congestione ma certo la fase laterale continua ad essere molto accentuata; su nzd/usd si chiude la terza settimana consecutiva ribassista, anche se la candela di riferimento mostra una lower shadow quasi uguale al body; questo è un indice ulteriore del recupero del Dollaro americano di cui parlavo prima.
Infine, usd/cad si mostra in deciso rialzo dopo il significativo test della trendline di supporto su base settimanale. Le prossime settimane saranno utili per verificare la volatilità in un periodo di volumi storicamente più bassi come quello di agosto.


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