Cos’è il trading discrezionale?

Cos’è il trading discrezionale? Quando, guardando un grafico, possiamo parlare di discrezionalità applicata al trading?

Il trading discrezionale si ha quando di fronte ad una situazione grafica ben precisa rimane qualche punto interrogativo nella testa del singolo trader che lo fa decidere, discrezionalmente appunto, di entrare o meno a mercato.

L’esempio che propongo per parlare di trading discrezionale riguarda il cross NZD/CAD di cui pubblico di seguito lo screenshot daily.

Nello screenshot in alto si può notare in primis un’ inversione di trend molto chiara.

Nella parte sinistra si vede un trend ribassista che tocca il suo minimo nel mese di dicembre 2017 per poi invertire.

L’incrocio delle trendline è molto esplicativo da questo punto di vista. Da notare inoltre il livello statico posto in area 0,9015; esso risulta essere un livello molto importante poiché viene testato molto dal prezzo sia come resistenza che come supporto.

Dopo la prima onda rialzista il livello posto a 0.9015 viene rotto con decisione e perde la sua caratteristica di resistenza statica; il prezzo poi forma un nuovo massimo ma si vede chiaramente che torna sempre a “testare” il livello 0.9015 che ora è evidentemente diventato supporto.

Dopo il massimo evidenziato nell’ellisse blu il prezzo forma una nuova fase di controtrend che culmina con la pinbar evidenziata dalla freccia.

Con la formazione di questa pinbar si arriva ad un punto del mercato in cui vanno fatte una serie di conclusioni:

  • la pinbar forma un minimo relativo alla fine di una fase di controtrend in un contesto rialzista;
  • la pinbar taglia sia la trendline che la media mobile, ovvero i supporti dinamici, per poi chiudere al loro interno;
  • la pinbar tocca ancora una volta con il proprio minimo il livello di supporto a 0.9015.

Questi gli elementi che ci farebbero propendere per un ingresso a mercato, ma…

c’è un elemento di disappunto in ciò che ho appena descritto; il movimento della pinbar crea un ritracciamento troppo profondo, quasi una lateralità, che potrebbe far sorgere qualche dubbio circa l’opportunità di entrare a mercato.

Ecco dunque che, in una situazione come quella appena descritta, subentra l’aspetto discrezionale del trading.

A mio parere, in casi del genere non si può parlare di scelta giusta o sbagliata, qualunque essa sia.

Come abbiamo visto, ci sono elementi validi per decidere di entrare a mercato, ma ci sono anche elementi, anch’essi validi, per decidere di stare fuori. Questo è appunto quello che io chiamo trading discrezionale. Piaccia o no, i grafici sono pieni di situazioni di questo genere che mettono a dura prova la tenuta emotiva del trader.

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   2 Comments


  1. Verein
      23 Febbraio 2018

    Thank you for this post. Its very inspiring.

  2. tlists
      1 Marzo 2018

    Thank you ever so for you post.Much thanks again.

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