La Brextension è il nuovo obiettivo di Theresa May.

La Brextension, termine coniato per l’occasione, sembra essere il nuovo obiettivo del Governo May.

I fatti: nella giornata di ieri, la Camera dei Comuni ha votato in maniera favorevole una mozione per l’estensione dell’articolo 50 del trattato di Lisbona;
si tratta dell’articolo, com’è risaputo, che regolamenta il diritto di qualsiasi Stato membro di uscire dalla UE.

La Camera dei Comuni, in sostanza, chiede di allungare i tempi di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea; da qui il neologismo Brextension.

A questo punto, è inevitabile che si parli di tempi, di scadenze, oltre che di procedure.

Theresa May ha detto che preferirebbe una Brextension comunque breve, ossia non oltre il 30 Giugno; ed anche questo è un punto che non mancherà di suscitare nuove discussioni.

Insomma: a partire dal 23 Giugno del 2016, ossia quasi tre anni fa, sulla vicenda Brexit si è visto tutto e il contrario di tutto.

Si è passati dalla discussione tra “hard” e “soft” Brexit alla possibilità di una Brexit no-deal, fino alla prospettiva di un nuovo referendum;

fatto sta che la sicurezza con la quale Theresa May annunciò che il 29 Marzo del 2019 il Regno Unito sarebbe uscito dall’UE è stata, in tutti questi mesi, smantellata pezzo per pezzo.

A due settimane esatte dalla celebre deadline il Regno Unito, e conseguentemente l’Unione Europea, si trovano nella più classica delle fasi di stallo, e all’orizzonte non si vedono spiragli d’intesa.

Fase di stallo che, inevitabilmente, vive anche la Sterlina sul Forex.
La prospettiva di una Brextension basterà almeno a tracciare una strada condivisa? Difficile da dire;

di certo c’è che il Primo Ministro britannico sta inanellando una serie di sconfitte di cui non si vede ancora la fine.

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