BCE: tassi invariati e inflazione al ribasso.

Tassi invariati e inflazione al ribasso; è questa in estrema sintesi la decisione del board della BCE.

Nello specifico la Banca Centrale Europea ha inoltre comunicato che intende proseguire il piano di Quantitative Easing (QE) ; piano che prevede, lo ricordo, l’acquisto di asset per un valore di 30 miliardi di euro mensili fino al mese di settembre 2018.

Qualora lo ritenesse necessario, la BCE potrebbe autonomamente decidere di prolungare il piano di QE oltre la data stabilita.

Oltre a ciò è prevista al ribasso l’inflazione per il 2019: dall’ 1,5 all’ 1,4%.

Nella consueta conferenza stampa che segue le decisioni della BCE ha preso la parola, ovviamente, Mario Draghi.

Il Presidente si è detto chiaramente contrario all’ipotesi dei dazi su acciaio e alluminio voluti da Trump e al tempo stesso preoccupato per l’ipotesi di una guerra commerciale.

Tassi invariati e inflazione al ribasso hanno dato una leggera spinta verso il basso all’Euro sul Forex.

La valuta unica nei confronti del Dollaro, ad esempio, oggi ha aperto a 1.2909 mentre ora si trova ora in area 1.2340. 70 dunque i pips ceduti fino adesso al Dollaro americano.

Pressoché uguale la reazione dell’Euro nei confronti di altre due importanti valute:

60 i pips persi con lo Yen giapponese e altrettanti con il Dollaro canadese.

Stabile invece la situazione con le valute dell’altra parte del mondo, ossia Dollaro australiano e Dollaro neozelandese, e con la Sterlina.

In ogni caso nessuno dei cross contenenti l’Euro presenta spunti operativi, a mio parere. Il movimento effettuato dall’Euro dopo le decisioni della BCE e le parole di Draghi non ha dato il via a situazioni interessanti.

Solo sull’EUR/USD si può riconoscere un inizio di trend ribassista, un trend che, essendo appunto all’inizio, dovrebbe trovare ben più solide conferme prima di poter considerare un ingresso a mercato.

Di seguito lo screenshot daily di EUR/USD:

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   2 Comments


  1. Toffe
      12 Marzo 2018

    Per quanto riguarda le prime, le revisioni su crescita e inflazione non hanno suscitato grandi sorprese. La Bce La Bce ha infatti rivisto al rialzo le sue stime di crescita per il 2018 dal 2,3% al 2,4% e al ribasso quelle sull’inflazione per il 2019, dall’1,5% all’1,4%. Con un’inflazione core oggi all’1%, la Bce è dunque ancora lontana dal suo target del 2%, che non prevede di raggiungere nemmeno nel 2020.  Per quanto riguarda il programma di acquisti, Mario Draghi ha rimosso dalla propria comunicazione il riferimento alla formula con cui la Bce si è sinora impegnata a espandere il piano di quantitative easing “in termini di entità e/o durata” nel caso di un peggioramento delle prospettive.

    • Francesco Castaldo
        13 Marzo 2018

      Ciao Toffe,
      la situazione è ancora molto critica ed è ulteriormente complicata dalla guerra commerciale che ha ingaggiato il Governo Trump.

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